lunedì, Luglio 15, 2024
Articoli italiani

Scuola, pandemia e dati personali

Con la pandemia la scuola non solo ha dovuto reinventarsi, il che da un lato ha creato molti problemi in termini logistici, di qualità della didattica, di rapporti interpersonali ed ha evidenziato il grande divario digitale che c’è in Italia, ma ha anche consentito di diffondere sistemi di comunicazione a distanza, che possono anche restare in futuro. La didattica a distanza ha messo in difficoltà le famiglie e creato problemi soprattutto ai più piccoli, ma ha anche consentito a tanti di frequentare corsi e lezioni che diversamente non sarebbero state accessibili o lo sarebbero state con difficoltà. Ma pensiamo ai colloqui con i professori: quanti genitori devono magare prendere un giorno di ferie per parlare 10 minuti, quando potrebbero tranquillamente risolvere con una videochiamata, perfettamente accettata sul luogo di lavoro? Tutto questo comporta però anche un cambio di approccio alla privacy, così come il tracciamento dei contatti e la gestione di alunni e famiglie positive che, da un lato, devono essere conosciute per evidenti ragioni, dall’altra hanno certamente diritto alla riservatezza.

Scuola e trattamento dati in tempo di pandemia

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