Diritto all’oblio non è censura

Come sempre, si tratta di un bilanciamento. Il diritto all’oblio consente di de-indicizzare quelle informazioni ormai obsolete, che possono danneggiare l’interessato, ma non consente di cancellare quelle informazioni che appartengono alla storia, come, ad esempio, reati legati al terrorismo o che comunque hanno un interesse in termini di memoria collettiva. Soprattutto occorre distinguere tra l’eliminazione di una notizia dall’indice dei motori di ricerca, rispetto al cancellare materialmente un pezzo dall’archivio di un giornale. La Corte di Cassazione ha stabilito con sentenza 8459/20, com’è logico, che il diritto all’oblio non possa comportare l’eliminazione completa di una notizia dagli archivi fisici di una testata.

L’archiviazione giornalistica è intoccabile

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