Quando la forma salva la sostanza

Stavolta abbiamo qualche perplessità; non tanto sull’aspetto giuridico, che sicuramente sarà stato analizzato correttamente, quanto sull’aspetto sostanziale: una dipendente di un supermercato è stata colta ad utilizzare la propria tessera punti al posto di quella dei clienti, così da guadagnare premi e promozioni. E’ scattato il licenziamento, ma è stato eccepito il fatto che la tessera punti viene rilasciata con finalità specifiche ed il conseguente trattamento dei dati è relativo a queste finalità e non consente utilizzi diversi. Sarà anche ineccepibile dal punto di vista formale, ma da un punto di vista sostanziale – posto che è l’interessata ad aver utilizzato la tessera al di fuori delle finalità previste, facendola diventare, de facto, un elemento probatorio – il fatto che non solo abbia goduto di benefici non dovuti, ma abbia anche sottratto sconti ad altre persone, non dovrebbe essere salvato da un eccesso di protezione.
