Privacy lavoratori: tutela anche dati aggregati

Anche con le più nobili intenzioni, la privacy del lavoratore deve restare la priorità. Avevamo già accennato ad un’app che analizza il livello di stress dei lavoratori ed alle osservazioni del Garante. Ora è interessante sottolineare come i timori siano riferiti anche a dati aggregati, anche se, in generale, il GDPR consente di trattare dati non nominativi. Peraltro potrebbe essere importante per un’azienda rilevare come su dieci stabilimenti nove abbiano un livello di stress accettabile, mentre il decimo richieda un’attenzione specifica. Immaginiamo che il problema possa essere costituito da realtà medio-piccole, laddove un dato di questo tipo non resta a lungo anonimo e aggregato, essendo relativamente facile capire a chi si riferisce. In un ambiente altamente digitale, inoltre, occorre fare particolarmente attenzione a tutte le possibile forme di controllo.
