Comune licenzia, ma le prove violano la privacy

Purtroppo sia nel pubblico che nel privato c’è chi approfitta della scarsità di controlli per abusare del sistema. A volte va male, come nel caso di un’impiegata in malattia che è stata vista in giro per il paese e a cena con altre colleghe, anch’esse in malattia. E’ scattato il licenziamento, com’è giusto che sia, ma il Comune è stato condannato per un trattamento illegittimo di dati personali. Osserviamo che il Garante non è intervenuto contro il licenziamento che, oltre che probabilmente legittimo, non rientra nelle sue competenze, ma ha sanzionato il datore di lavoro per illecito trattamento dei dati. Insomma, anche se si ha ragione, occorre sempre fare attenzione a non cadere in errori che rischiano di rivelarsi un boomerang.
