sabato, Settembre 12, 2026
Sentenze italiane

Tradimento svelato: solo con accesso lecito

Può succedere che un coniuge abbia dubbi sulla fedeltà dell’altro e decida di dare un’occhiata al telefono. Trova le prove del tradimento, fa qualche screen shot a titolo probatorio e parte l’addebito. Nulla di strano, ma quella prova è lecita? Secondo la Corte di Cassazione la risposta non è univoca: se l’accesso al telefono è lecito sicuramente sì, mentre se l’accesso è stato abusivo allora la prova non vale. Anche questo rientra in un filone interpretativo già noto, ma questa sentenza introduce un elemento ulteriore, ovvero il fatto che la (presunta) condivisione della password fosse accertata solamente da una testimonianza di un’amica, che aveva ricevuto l’informazione esclusivamente dal soggetto tradito. Senza una prova più solida del consenso all’accesso al telefono dell’altro, non si può presumere che ci fosse un accordo, un benestare a visionare e copiare il contenuto.

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