Azione del Garante: termini perentori

Pur essendo giuridicamente ineccepibile, questa sentenza arriva in un momento molto travagliato per la protezione dei dati in Italia e potrebbe avere risvolti non solo giuridici. Ma, dovendo attenersi solamente all’aspetto sostanziale, statuisce che il Garante non può tenere un provvedimento sospeso per un tempo indeterminato, essendo i 120 giorni previsti un termine perentorio. Al di là dei torti e delle ragioni dal punto di vista del merito, non si può che condividere questa impostazione, sia per è sotto osservazione, che non può stare anni con la spada di Damocle sul bilancio, sia per chi ha lamentato una violazione, che non può attendere anni per vedere cessato il trattamento illecito, se riscontrato.
2026-01-24-Cassazione-Sentenza-759-2025