Quando si esagera la privacy viene meno

Se la riservatezza delle mail dei lavoratori – anche per proteggere l’interlocutore – è importante, un comportamento palesemente anomalo legittima un intensificarsi dei controlli. Questo il senso della sentenza di Cassazione che ha respinto le contestazioni di un dipendente: 54mila accessi non autorizzati in un anno e 125 mail con dati riservati giustificano abbondantemente un controllo da parte del datore di lavoro, anche sulle mail.
2026-01-13-Cassazione-Sentenza-28365-2025-1