Il metaverso e la privacy

E’ troppo presto per sapere se il metaverso sarà una costante della nostra vita futura o se rappresenterà un fuoco di paglia, una moda passeggera, come fu per Second life. Ad essere certa è la grande attenzione che si sta concentrando attorno al fenomeno, dove già sono in gioco interessi economici importanti, per cui è certamente un mondo da seguire, anche in ottica privacy: muoversi nel metaverso può avere riflessi sui dati del nostro mondo reale? E quanto sottile sarà la distinzione fra i due universi? Quello che è certo è che le grandi compagnie del WEB, da Google – che in questi giorno sta facendosi una grande pubblicità, con una campagna interamente orientata alla tutela dei dati – a Facebook, che sta ponendo attenzione alle Società che sfruttano i suoi servizi per accaparrare dati, stanno cercando di tenere sotto controllo la gestione dei dati. Sicuramente si sono rese conto che non è più possibile operare in un far west senza regole, per cui, prima di perdere la possibilità di continuare una raccolta dati sulla quale è basato il loro modello di business, meglio regolamentare per bene, magari anche rinunciando a qualcosa, piuttosto che perdere tutto.

La privacy e il metaverso

Meta e i controlli più severi su terze parti

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