sabato, Giugno 15, 2024
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Anonimizzazione e pseudonimizzazione

Anche se ormai sono diversi anni che questi concetti sono stati formalizzati, non è insolito che vengano confusi: un conto è l’anonimizzazione, che – se ben fatta – è irreversibile, quindi non consente di ritornare ai dati originali, nominativi, altro è la pseudonimizzazione, che nasce con l’intento di nascondere i dati, ma di renderli disponibili quando necessario. Ad esempio un laboratorio per esami ematici: se alla fine dell’anno comunica di avere effettuato 1000 esami di un tipo e 2000 di un altro, fornisce un dato anonimo e aggregato. Se il sig. Rossi si presenta per un prelievo e alla provetta viene associato un numero, cosicché i 10 infermieri e biologi che la esaminano non conoscono il nominativo, siamo in una caso di pseudonimizzazione, perché il dato gira nel laboratorio in modo anonimo, ma in qualunque momento si può risalire all’interessato, che deve conoscere i suoi esiti specifici e non un dato statistico.

Pseudonimizzazione e anonimizzazione

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