Consenso: confermare d’ufficio o richiederlo?

La piena efficacia del nuovo Regolamento non comporta un obbligo ad ottenere un nuovo consenso da parte di chi ha fornito i propri dati personali in precedenza. Il fatto che non sia esplicitato un obbligo non implica, tuttavia, che si debba dare per scontato che tutti i dati raccolti precedentemente siano ancora utilizzabili: il GDPR segna uno spartiacque tra la vecchia e la nuova privacy, ed impone nuovi obblighi per le imprese.

I dati devono essere raccolti sulla base di un consenso più informato e consapevole, le nuove informative sono diverse, più chiare e comprensibili. I dati devono essere raccolti secondo un principio di finalità e conservati per un tempo adeguato.

Se i dati in possesso di un’azienda sono già stati raccolti in modo conforme alle nuove norme, non c’è in effetti nessuna necessità di azzerare i data base e ricominciare daccapo. Ma, poiché ciò è vero solo in casi molto eccezionali, è molto opportuno, a scanso di equivoci e sanzioni, contattare i propri clienti ed ottenere un nuovo consenso.

Nuovo consenso sì o no?

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