Whatsapp tra colleghi: inutili a fini disciplinari

Se in un gruppo Whatsapp riservato a colleghi di lavoro si critica il capo, anche in modo pesante, quei messaggi possono essere utilizzati per irrorare sanzioni disciplinari? Secondo la Corte d’Appello di Ancona no, in quanto un messaggio in un gruppo ristretto e definito è equiparato alla corrispondenza privata, quindi tutelato dalla Costituzione, che prevede la segretezza della corrispondenza. A questo principio si aggiunge il diritto di critica che, se esercitato entro i limiti della correttezza, deve essere sempre salvaguardato
