Riconoscimento facciale per tutti!

Lasciamo da parte per un momento le norme europee, che limitano a casi rari, specifici e definiti la possibilità di usare un’AI per un’identificazione massiva. E lasciamo anche da parte gli errori, che in altri Stati hanno già creato problemi non da poco a persone somiglianti a ricercati, che si sono viste arrestare o hanno perso il lavoro prima di riuscire a dimostrare la loro estraneità ai fatti. Quando ci riescono, possibilmente prima di un periodo di carcere. Il punto centrale, a nostro parere, non sono neppure queste pur pesantissime problematiche, quanto piuttosto il desiderio di mettere sotto controllo costante l’intera popolazione, giustificando l’azione con il desiderio di sicurezza. Sicuramente può essere un modo per identificare chi distrugge beni pubblici e privati durante una manifestazione, se non fosse che, solitamente, hanno il volto coperto. Può essere un modo per trovare ricercati per vari reati, più o meno gravi, o per rintracciare minori scomparsi. Ma ha senso controllare milioni di cittadini per scovare qualche mela marcia? e, una volta scovata, viene messa in condizione di non nuocere e di risarcire le vittime, di pagare i danni, oppure si tratta di un controllo massivo con pochi risvolti pratici ai fini della prevenzione e della repressione dei reati? In ogni caso, al momento si segnalano decine di articoli di esperti, tutti contrari, sia dal punto di vista della normativa privacy, che dell’AI act, che del diritto penale ecc ecc, ma non abbiamo ancora visto un articolo tecnico favorevole. Certo, anche l’aspetto politico è importante, ma non è questa la sede giusta per discuterne: noi ci occupiamo d privacy.
