Se l’AI sostituisce lo psichiatra

Probabilmente molti lettori hanno chiesto aiuto all’AI per interpretare un referto diagnostico o per avere consigli medici. Fin quando lo si fa con la consapevolezza che l’AI può sbagliare e la si usa per chiarirsi le idee prima di vedere lo specialista poco male, ma le allucinazioni dell’AI in campo medico possono essere pericolose. Lo stesso in campo psichiatrico, dove l’AI, anche perché tende a dare ragione all’interlocutore, può causare grossi danni, enfatizzando un problema anziché risolverlo. Ma lasciamo un momento da parte i pur importanti problemi operativi e chiediamoci che fine fanno i nostri dati: chiedere a un’AI un consiglio medico o psichiatrico, quand’anche la risposta fosse ineccepibile, significa mettere in piazza i nostri problemi. Anche se l’AI dichiara di avere il massimo rispetto per la privacy. Finché si tratta di un’unghia incarnita pazienza, ma per questione più serie meglio diffidare.
