Deepfake e altri reati dalla legge AI

Non è un blocco alla satira o allo scherzo, ma la legge italiana che integra il Regolamento UE sull’intelligenza artificiale, la 132/25 introduce alcuni reati legati all’uso scorretto di queste tecnologie. Tra questi il “reato di deepfake”, ovvero il causare un danno divulgando immagini o filmati fasulli, ingannando in modo tale da farli ritenere autentici. Insomma, se un comico vuole realizzare un video satirico attraverso un deep fake resta libero di farlo – salvo diversi reati, come il villipendio – purché renda evidente la natura non autentica del filmato, mentre un video falsamente attribuito a una persona diviene reato. Si può perseguire solo a querela di parte, ma è procedibile d’ufficio in alcune circostanze.
