Carte di servizio pubblico e biometria

Nessuno vuole negare che, in determinate circostanze, possa essere comodo: il riconoscimento biometrico consente di “timbrare il cartellino” anche se il badge è rimasto nella tasca di un altro giubbotto, consente di girare per un aeroporto e imbarcarsi senza dover costantemente presentare i documenti e la carta d’imbarco, con il rischio di perderli, consente di salire su un bus senza dover pensare ad un abbonamento. Però implica anche l’essere seguiti in ogni spostamento e in ogni attività. Per questo l’Autorità irlandese è intervenuta contro il sistema di emissione delle card per accedere ai servizi pubblici, che richiede un riconoscimento biometrico, riconosciuto non sufficientemente giustificato e probabilmente non proporzionale alle legittime necessità di sicurezza. Un intervento ineccepibile, sia da un punto di vista normativo che, probabilmente, etico. Tuttavia anche fra i cultori della privacy il timore è che un eccesso di tutela in questo senso possa essere un limite all’innovazione ed allo sviluppo del continente.
