giovedì, Giugno 13, 2024
Articoli italiani

La medicina via WhatsApp

Dimentichiamo le code in ambulatorio per avere una ricetta ricorrente, le attese al telefono per un medico che non risponde mai, il piacere chiesto alla mamma o alla vicina di casa di contattare il medico al nostro posto perché non possiamo recarci di persona: ora gli esami, le ricette, i pareri viaggiano su WhatsApp, che coniuga l’immediatezza della comunicazione alla possibilità di non disturbare con uno squillo telefonico il medico in visita. Ma la privacy? D’accordo, in molti casi si tratta di un po’ di influenza o delle gocce per la pressione di un anziano, quindi tutto sommato dati abbastanza innocui, ma pur sempre dati personali relativi allo stato di salute. Inoltre, molto spesso, anche per forza dell’abitudine sia il medico che il paziente non distinguono tra comunicazioni poco rilevanti e messaggi che – se divulgati – possono influire sui rapporti sociali o lavorativi. Insomma, uno strumento interessante e utile, ma da usarsi con le dovute cautele.

WhatsApp per scopi medici

Un parere del Garante sulle ricette dematerializzate

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