I dati dei defunti

Almeno da morti possiamo dimenticare le questioni privacy? In realtà no, anche se non sarà un problema nostro. Il GDPR ha scelto di non occuparsi dei dati dei defunti, forse perché c’erano troppe differenze di approccio all’interno dell’Unione, ma questo non significa che i singoli Stati non possano approcciare la questione, così da dare garanzie anche ai dati di chi non c’è più. L’Italia ha sostanzialmente demandato agli eredi e ai familiari la gestione dei dati, fermo restando che l’interessato può, in vita, dare disposizioni relative al trattamento futuro. Una specie di testamento dei dati.

Deceduti e protezione dati post-mortem

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