Ancora incertezze sulla figura del DPO

La figura del DPO continua a creare dubbi:

sia sulla sua nomina, dato che molte industrie che sarebbero obbligate non hanno ancora provveduto, nè sono pienamente consapevoli della sua figura

Si sulle caratteristiche che questa importante figura deve avere.

Se, da un lato, la scelta del Garante italiano (e di tutte le altre Autorità europee, con l’eccezione della Spagna) di non indicare un percorso di qualificazione rigido ha un suo perché, dato che sono molteplici le professionalità richieste e diversi gli ambiti in cui può trovarsi ad operare, dall’altro ha generato una pletora di corsi più o meno seri e di figure più o meno preparate.

Un norma ISO è stata proposta, anch’essa a titolo privato, che non vede i favori di Federprivacy, ancora fedele al suo schema di certificazione, mentre Università ed associazioni propongono i loro modelli.

Senza entrare nel merito della serietà delle singole iniziative, un gran guazzabuglio, che non aiuta certo in questo difficile periodo di transizione

DPO: compiti e certificazioni

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