Riconoscimento facciale: analisi di polizia e non solo

Il riconoscimento facciale sta diventando sempre più efficace ed economico, di conseguenza più pervasivo. Può essere usato a fini di polizia, non solo per identificare a posteriori chi ha commesso un reato, se si trovano le immagini, ma può essere usato per seguire le persone nei loro spostamenti, ad esempio in un’area aeroportuale o in una metropolitana, per individuare persone sospette in una folla e così via.

Scopi anche nobili, che tuttavia nascondono dei rischi. Ad esempio, con le tecnologie attuali le persone di colore vengono riconosciute con più difficoltà e pertanto aumenta la percentuale di errori, così come la partecipazione, pur pacifica, ad una manifestazione, diviene nominativa e non destinata semplicemente a “fare numero”.

Non parliamo poi di un uso massivo di queste tecniche a fini pubblicitari: non si potrà più muoversi di casa (e magari neppure in casa, se abbiamo televisori intelligenti e videocamere interne non troppo sicure) senza essere riconosciuti e seguiti virtualmente.

https://www.eff.org/wp/law-enforcement-use-face-recognition

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