Etica della tecnologia

“in un mondo iperconnesso e in un’economia fondata sui dati se il diritto in generale svolge, oggi, sempre più, una funzione di umanizzazione della tecnica – soprattutto quando il soggetto di diritti rischia di divenire mero oggetto di calcoli predittivi e tecniche manipolative- il diritto alla protezione dei dati rappresenta una straordinaria risorsa per mantenere la persona, nella sua libertà e nella sua responsabilità, al centro della società digitale”
Questo uno dei passaggi del Garante durante il meeting tenutosi, come ogni anno, a fine gennaio in occasione della giornata della protezione dei dati personali. Oltre ad algoritmi sempre più automatizzati e sofisticati, oltre alla diffusione dell’Intelligenza artificiale, si stanno diffondendo oggetti sempre più “intelligenti” e connessi. E’ chiaro che le potenzialità tecniche sono infinite e la loro applicazione sempre più semplice ed economica, però il fatto che un’azione sia possibile non significa nè che sia lecita nè che si etica. Il diritto ha quindi il compito fondamentale di fissare i limiti dell’applicazione pratica di queste potenzialità, al fine di conciliare il progresso tecnico con quello umano.
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