Mobilità: attenti ai dati trasmessi

La mobilità volontaria è uno strumento che consente ai lavoratori pubblici di trasferirsi da un Ente all’altro: possono essere ragioni di vicinanza all’abitazione, incompatibilità con l’ambiente di lavoro, preferenza per un lavoro o un altro. Quale sia il motivo, se tutti sono d’accordo, ovvero lavoratore, Ente di provenienza e Ente di destinazione ci si può trasferire e sono tutti contenti. Sì, ma quali dati devono seguire il lavoratore e quali devono restare nel cassetto? Al di là del caso specifico, questa decisione sottolinea un aspetto che ha già causato diversi problemi in svariati Enti pubblici, ovvero l’assunzione che un pubblico ufficiale o un Ente pubblico – certo tenuti al segreto d’ufficio – possano ricevere qualunque dato, purché non venga divulgato. Non è così e le sanzioni possono essere significative.
