giovedì, Marzo 12, 2026
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Piattaforma responsabile per il GDPR

Non è una novità: già in passato venivano inseriti falsi annunci sui giornali per fare uno scherzo ad amici e nemici, ma erano più laboriosi e costosi. Oggi però il WEB consente di caricare facilmente su una piattaforma un annuncio con un numero di telefono e altri dati personali con estrema facilità e in modo molto economico, quando non del tutto gratuito. Ecco allora apparire falci annunci di vendita, di prestazioni sessuali, di attività varie. Con la sentenza C-492/23 la Corte di Giustizia afferma la responsabilità del provider, che non può affermare di fornire solamente una struttura, ma che la responsabilità è unicamente di chi inserisce l’inserzione, ma deve verificare l’identità e il consenso, oppure deve rifiutare l’inserzione.

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