Il Collegio indagato

Secondo quanto riportato da tutti i mezzi di informazione, oggi la sede del Garante è stata perquisita dalla Guardia di Finanza alla ricerca di prove. Si parla di peculato, corruzione, conflitto di interessi, ma le diverse fonti non sono uniformi nell’elencare le ipotesi di reato, mentre sembra assodato che l’inchiesta non riguarda il solo Presidente, ma anche gli altri membri. Come sempre, Privacy Italiana si schiera anzitutto con l’Autorità, in quanto tale. Non quindi in modo esplicito con i singoli membri, ma con la figura Istituzionale, che svolge un lavoro essenziale e complesso (nel quale è peraltro impossibile non cadere in qualche errore) e la cui fiducia resta quindi inalterata al di là dei membri pro tempore. Così come resta inalterata la fiducia nelle tante persone che vi lavorano. Per quanto riguarda invece le persone, al di là di qualche contatto personale, non abbiamo modo di sapere se le accuse sono o meno fondate, e non entriamo dunque nel merito: saranno i giudici a valutare la situazione. Quello che è certo, comunque, è che questo Collegio si è impegnato molto per la divulgazione, è stato spesso presente a eventi, convegni, attività Social e questo lo abbiamo molto apprezzato. Al di là di eventuali errori, scivoloni, o addirittura reati.
