E’ in corso la peggior fuga di dati?

Riprendiamo dopo una breve pausa estiva, segnalando questo articolo secondo cui la peggiore fuga di dati della storia sia in corso adesso, tramite le chat con gli LLM. Mah, forse è vero, però sicuramente è la continuazione della Social-mania, che ha portato a condividere qualunque cosa sui social media, dal cambio di lavoro all’arrivo del gatto, dall’aperitivo al figlio appena nato. Abbiamo già segnalato più volte che le AI non brillano per riservatezza e che le chat per avere consigli psichiatrici o medici non garantiscono la riservatezza di un professionista, né riservatezza del tutto. Ma, fin quando si tratta di una scelta personale, si spera consapevole, ognuno faccia quello vuole (purché sappia quello che fa e conosca le potenziali conseguenze); un problema aggiuntivo nasce dall’uso dell’AI da parte delle imprese, sia in modo consapevole, sia ad opera di qualche impiegato intraprendente, che facilita il proprio lavoro senza comunicarlo alla Direzione. Di nuovo, si tratta di un problema di formazione, di consapevolezza: un’organizzazione è responsabile delle proprie persone, deve istruirle e deve adeguarle proprie policy alla realtà del giorno d’oggi. Magari con un occhio a domani.
