Inizia la battaglia contro i deepfake

Una delle applicazioni meno nobili dell’AI è quella dei deepfake. Intendiamoci, come tutte le cose può avere usi degni e usi illegali: può essere uno strumento per fare satira, per realizzare video ironici, ma perfettamente legittimi, oppure può essere utilizzato per realizzare falsi, per il revenge porn, per alterare le videocamere di sorveglianza. Purtroppo queste applicazioni, in media, superano quelle legittime. La Danimarca ha presentato un disegno di legge per far rientrare le caratteristiche fisiche, voce e immagine essenzialmente, all’interno della protezione della proprietà intellettuale: in estrema sintesi, ognuno avrebbe un diritto di copyright su se stesso. Iniziativa e approccio interessanti, ma certo può essere uno strumento per perseguire le violazioni, non certo per prevenirle, né per mitigarne gli effetti. Però si tratta della prima norma specifica, il resto verrà col tempo.
