martedì, Luglio 23, 2024
Articoli italiani

Fisco e privacy: binomio non sempre perfetto

Non abbiamo fatto a tempo ad annunciare la notizia, che già è arrivato lo stop del Garante. L’Agenzia delle Entrate un paio di giorni fa aveva annunciato di voler incrociare i dati dei Social per scovare gli evasori. Che l’obiettivo di contrastare l’evasione fiscale sia essenziale è indubbio, così com’è indubbio che alcune plateali ingiustizie siano uno schiaffo alla convivenza civile: vedere giovani col SUV arrivare alla mensa universitaria e pagare quasi nulla, perché poveri, mentre i figli di operai e dipendenti statali sono nella fascia più alta, perché ricchi per il fisco non giova alla giustizia. Però ciò che postiamo sui Social può non essere indicativo del reale tenore di vita: se siamo davanti ad una Lamborghini possiamo averla noleggiata per qualche ora, può essere di un conoscente, può essere una foto fake per fare gli splendidi davanti agli amici. Lo stesso una vacanza costosa, magari l’unica dopo dieci anni. Purtroppo non è ipotizzabile che questo lavoro di ricerca e confronto vanga svolto da un esercito di impiegati, Né ci si possono aspettare logica e precisione da un’AI. Dunque il Garante ha ricordato che la finalità della pubblicazione sui Social non è quella di dimostrare il tenore di vita, per cui ha fissato qualche paletto.

Il Garante frena l’Agenzia delle Entrate

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