sabato, Luglio 20, 2024
Sentenze italiane

Termini perentori e calcolo degli stessi

Anche il Garante può sbagliare; in questo caso ha mancato nel rispetto dei tempi e non ha calcolato adeguatamente gli stessi, per cui una sanzione – anche piuttosto significativa, – comminata ad ENEL è stata annullata dal Tribunale di Roma. La sentenza è un’occasione non solo per ricordare che alcuni termini sono perentori e non ordinatori, ma anche che “il dies a quo del termine suddetto non sia da individuare nella risposta alla richiesta di informazioni o documenti al titolare o al responsabile del trattamento (che sarebbe, per usare le parole della giurisprudenza, «il momento in cui viene acquisito il “fatto” nella sua materialità»), bensì nel successivo momento in cui si conclude la «valutazione dei dati acquisiti ed afferenti gli elementi (oggettivi e soggettivi) dell’infrazione e, quindi, della fase finale di deliberazione correlata alla complessità, nella fattispecie, delle indagini tese a riscontrare la sussistenza dell’infrazione medesima e ad acquisire piena conoscenza della condotta illecita, sì da valutarne la consistenza agli effetti della corretta formulazione della contestazione» (Cass. n° 1043/15).”

2024-01-19-Sentenza-del-Tribunale-di-Roma-ENEL_GPDP

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