lunedì, Luglio 15, 2024
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Alexa scopre un tradimento

Al di là del fatto, un po’ più articolato di quanto sintetizzato dal titolo, il caso è interessante anche dal punto di vista del trattamento dei dati: fino a che punto possiamo accedere ai dati del coniuge/partner? In generale la risposta è no, anche se poi ci sono state sentenze che hanno consentito l’utilizzo di materiale probatorio raccolto attraverso chat e simili, ma, anche se conosciamo i dati di accesso perché comunicatici dell’interessato, ogni accesso deve essere autorizzato in modo puntuale e non si può presumere che i dati di accesso forniti tempo prima autorizzino un monitoraggio generico e continuativo delle comunicazioni personali. Di questo parere la Corte di Cassazione attraverso le sentenze 2905/19 del 22/01/2019 e n. 2942/19 del 22/01/2019.

Tradimenti scoperti attraverso accessi abusivi o utilizzo di assistenti vocali

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