sabato, Marzo 2, 2024
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Quando si può cacciare il DPO?

Questione interessante. Da un lato il DPO viene pagato dall’organizzazione, che ha quindi tutto il diritto di scegliere la persona che ritiene più idonea e di sostituirla se, per qualunque motivo, non ci sono gli estremi per continuare la collaborazione. Per contro il DPO, se fa bene il suo lavoro, può essere una figura fastidiosa, per cui il GDPR ha messo una clausola di garanzia (art. 38 par. 3) per evitare che venga cacciato solo perché si impegna a fare rispettare le regole. A questo si possono aggiunge alcune disposizioni nazionali che possono garantire una maggior tutela del lavoratore. Trovare un punto di equilibrio tra l’inamovibilità e la salvaguardia non è banale.

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