Carcere o riconoscimento facciale?

Lasciamo da parte il fatto che l’idea di applicarlo solo agli stranieri possa essere discriminatorio. L’idea arriva d’Oltremanica e può, come sempre, avere aspetti positivi e risvolti più inquietanti. Se uno straniero è accusato di avere violato la legge, potrebbe essere obbligato, in sostituzione di pene detentive, a scattarsi una foto con lo smartwatch 5 volte al giorno, per essere passato al riconoscimento facciale. Naturalmente la foto in sé servirebbe a poco, quindi dovrebbe essere associata al luogo da cui viene scattata. Un’idea come un’altra per garantire la sicurezza senza riempire le carceri, ma certo anche un sistema piuttosto invasivo (soprattutto se dovesse anche registrare altri dispositivi all’intorno, magari di gente che non c’entra nulla).

Smartwatch per monitorare i criminali

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