martedì, Aprile 16, 2024
Sentenze italiane

Google può inserire schede di attività commerciali

Uno spuntino veloce? Un cena di lusso, un angolo romantico, ma anche un negozio di ricambi auto, di abbigliamento, di scarpe… Quante volte ci si è trovati in una città sconosciuta e ci si è macchiati la cravatta proprio prima di un convegno, si sono rotte le scarpe, la cintura, oppure si è cercato un locale per mangiare o per un aperitivo. Ben venga dunque Google che, oltre alla mappa, aggiunge le attività all’intorno, aiutando a trovare ciò che ci serve. Ma è lecito? Occorre il consenso del proprietario (che, peraltro, normalmente ha tutto l’interesse ad avere questa pubblicità gratuita)? Secondo il Tribunale, che si è pronunciato in questa interessante ordinanza, il fatto di avere acquisito i dati da liste pubbliche comporta la piena liceità delle schede che si accompagnano alla ricerca, senza necessità di ulteriori approvazioni.

PS: nota di colore. Un volta chi scrive si trovava a Cagliari nella zona del porto e per trovare il ristorante peretto non è stata necessaria alcuna ricerca elettronica: il profumo del fritto misto di pesce ha guidato a naso, in senso letterale, al ristorante giusto in mezzo al dedalo di vicoletti!

Lecito utilizzare i dati reperibili online per creare una scheda di attività commerciale

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