La certezza del diritto
Naturalmente nessuna norma può prevedere in modo puntuale tutte le situazioni che si vengono a creare e, conseguentemente, l’intervento del magistrato è soggetto ad interpretazioni soggettive, per cui una certa disuniformità di giudizio è fisiologica. Tuttavia una maggiore costanza nella giurisprudenza sarebbe auspicabile, perché, pur nella diversità delle situazioni concrete, non si capisce com’è che un “mi piace” ad un post pubblicato da altri possa costare una sanzione disciplinare, un riferimento generico possa portare ad una condanna (interessante comunque l’interpretazione del concetto di “identificabile” previsto dal GDPR), mentre una gogna mediatica nominativa la passi liscia. Situazioni diverse, certamente, ma neppure così lontane fra loro da garantire che un caso analogo renda prevedibile il risultato della sentenza.
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