domenica, Marzo 3, 2024
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No a multe alla PEC del professionsta

Certo, il Garante tende a dare priorità agli aspetti privacy che a quelli pratici, tuttavia qualche perplessità sulla decisione di non consentire la notifica di sanzioni per violazioni stradali a PEC professionali, che possono essere lette anche dai collaboratori. Ora, è vero che nella prassi molti professionisti neppure sanno di avere la PEC, demandandone la gestione alla segretaria, ma il rischio privacy vale tanto per le sanzioni stradali quanto per tutti gli atti dei clienti: se un professionista decide di consentire l’accesso non può sapere a priori cosa arriverà e quindi accetta di dare piena fiducia ai collaboratori. Inoltre l’alternativa è una raccomandata cartacea, con aumento di costi e magari aggravio di tempo, se non viene consegnata direttamente, senza contare che anche la posta cartacea può essere consegnata al portinaio, ad un familiare, ad un collaboratore. Insomma: privacy sì, ma guardiamo anche agli aspetti pratici.

No a multe notificate alla PEC del professionista

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