sabato, Giugno 15, 2024
Sentenze italiane

L’Ente Pubblico risarcisce i danni morali al dipendente

Può succedere che, a torto o ragione, un dipendente, un dipendente pubblico in questo caso, venga accusato di condotta negligente. Tuttavia non è il caso di metterlo alla gogna davanti a tutti ed in questi casi l’Ente deve risarcire i danni morali. E’ questo il senso della conclusione di una lunga vicenda giudiziaria che ha visto coinvolti l’INPS ed una sua dipendente in un confronto che ha portato fino alla Corte di cassazione. Il fatto che la condotta negligente sia stata riportata per iscritto su comunicazioni che hanno transitato per gli uffici in modo non protetto, quindi non in busta chiusa ha fatto sì che segretari, usceri ed in generale chiunque trattasse quei documenti anche solo per spostarli da un piano all’altro potesse leggerli, il che, dopo alcuni gradi di giudizio, ha portato alla condanna della Corte. La vicenda è avvenuta in vigenza delle vecchie norme, ma certamente la conclusione è applicabile anche con il GDPR.

La condotta negligente deve essere consociuta solo dagli interessati

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