venerdì, Aprile 19, 2024
Articoli italiani

Internet e anonimato

Da un lato, l’anonimato sembra scatenare gli istinti peggiori dell’uomo. Nessuno minaccerebbe di morte il Presiedente dell Repubblica trovandosi davanti a lui, circondato dalle guardie del corpo, ma qualcuno si sente libero di farlo nella convinzione – più o meno veritiera – di essere protetto dall’anonimato. Non che prima di Internet mancassero le scritte sui muri o i libelli clandestini.

L’anonimato, però, è anche garanzia di spontaneità e può aiutare a capire il vero umore della gente. Se, ad esempio, statisticamente l’1% della gente è razzista, può essere “normale” trovare su un social l’1% dei post che criticano chi è diverso. Se la percentuale comincia a salire al 5, al 10, al 30% allora è chiaro che c’è un malessere diffuso, che sarebbe opportuno capire e disinnescare.

Dunque, bilanciando pregi e difetti, l’anonimato in rete è legittimo oppure no? 

Esiste il diritto all’anonimato in Rete?

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