Privacy Shield a rischio

Che con il GDPR il Privacy Shield fosse da mettere in discussione è apparso evidente a tutti gli esperti. L’accordo, che ha sostituito il Safe Harbor, fin da subito è sembrato un compromesso poco convincente, ma ora è totalmente inadeguato rispetto ai principi del GDPR, per cui il Parlamento Europeo prevede di sospendere lo scambio di dati con gli Stati Uniti se questi non si adeguano alle nuove norme entro il 1 settembre. Un tempo ristretto per recepire una norma che ha richiesto anni di studi e di messe a punto.

D’altra parte alcuni Stati, come la California, il percorso lo hanno iniziato, si tratta di estenderlo a livello federale.

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