Ancora su Google Analytics e dintorni

Continua il dibattito attorno al trasferimento dati in USA da parte di Google Analytics, peraltro senza allargarlo a tutti quegli altri servizi, non necessariamente statunitensi, che spostano allegramente dati personali in giro per il mondo. I punti di vista sono naturalmente molteplici, anche perché se Analytics era tra i più diffusi strumenti di monitoraggio probabilmente c’erano delle ragioni e quindi non è così banale sostituirlo. Ma il discorso può facilmente ampliarsi non solo ad altre piattaforme, ma anche ad altre analisi: da un lato pregi e difetti di sistemi alternativi, ma anche considerazioni di più ampio respiro sul tema dell’accountability. Se è giusto che il titolare sia responsabile di ciò che fa, neppure si può pretendere che chiunque tratta dati personali sia un esperto sia dal punto di visto tecnico che legale, e che svolga analisi degni della migliore intelligence. Riproponiamo anche il già segnalato articolo del Garante francese, con qualche consiglio per l’utilizzo di Analytics.

Le alternative ad Analytics funzionano?

Trasferimenti dati: uno sguardo d’insieme

Qualche commento da parte di un legale

Il parere del Garante francese

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