Nei concorsi i dati devono essere blindati

Dopo un paio di fughe di dati, anche particolarmente sensibili, il Garante richiama ad una maggiore attenzione ai dati relativi ai concorsi pubblici. Quando si partecipa ad un concorso pubblico si devono indicare parecchi dati personali, inclusi quei dati relativi allo stato di salute, che potrebbero dare un maggiore punteggio per le fasce protette. In una caso si sarebbe addirittura potuto modificare dati altrui, compromettendo quindi l’integrità del sistema. Giusti quindi la sanzione ed il richiamo. Però, al solito, la questione è più complessa: se queste fughe di notizie sono ovviamente da biasimare, anche il fatto di garantire quella trasparenza necessaria a poter consentire le opportune verifiche e garantire quindi l’obiettività del giudizio sono indispensabili in un’ottica di garanzia di imparzialità. Al solito è una questione di bilanciamento, ma un punto fermo è dato dai dati relativi alla salute, che, secondo il Garante, non possono essere oggetto di accesso civico generalizzato.

Il Garante richiama ad una maggiore attenzione nei concorsi pubblici

I dati relativi alla salute restano riservati

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