Possiamo chiudere!

Quando abbiamo letto la notizia il primo pensiero è stato che potremmo chiudere il sito, ma con esso chiudere anche tutte le Autority per la protezione dei dati, i centri di studio, tutto quanto riguarda la privacy. Tanto, nel mondo che stiamo costruendo, non ci sarà più spazio per tenere riservato alcunché. Parliamo della notizia dell’arruolamento nei ranghi delle forze armate americane non di un bombardiere, di un missile intercontinentale o di una portaerei, ma di una zanzara! Non di una zanzara vera, però, ma di un drone in miniatura che ne riproduce le fattezze e che è in grado di vedere, sentire, ed anche pungere, per prelevare campioni di DNA. Certo, si tratta di un prototipo, e credo che la maggior parte di noi non ne vedrà mai uno in circolazione, ma tecnologie fantascientifiche fino a pochi anni fa oggi sono di uso comune. Non ci sarebbe da stupirsi se in un futuro più o meno prossimo adolescenti in tempesta ormonale aspirassero ad avere in regalo zanzare-drone per spiare le compagne di classe. E, tutto sommato, sarebbe ancora l’uso meno pericoloso di una tecnologia così invasiva. Non manca molto al controllo totale; Orwell aveva di molto sottostimato le possibilità di una società basata sul controllo, mentre tutti quei tecnologi che anni fa davano l’allarme sull’uso distorto della tecnologia, a volte mostrandosi paranoici verso la sorveglianza globale, hanno dimostrato di essere paranoici ottimisti.

Una zanzara drone per spiare e prelevare DNA

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