Per essere risarcito il danno dev’essere consistente

Se il GDPR ha confermato formalmente quello che era già un indirizzo giurisprudenziale in tutta Europa, ovvero risarcire anche il danno non patrimoniale, la Corte di Cassazione pone comunque il limite della “gravità della lesione”. Anche se l’ordinanza fa riferimento ad un caso verificatosi prima dell’entrata in vigore del regolamento, può comunque essere considerato attuale il principio secondo cui perché si possa constatare un danno risarcibile non è sufficiente la generica violazione della norma, ma deve ance concretarsi una lesione, una perdita da parte dell’interessato. Al solito, il punto di diritto può anche essere condivisibile, ma trovare il limite fra un danno – anche immateriale – minimo ma risarcibile da uno trascurabile è piuttosto complesso e soggettivo.

Il danno da violazione privacy deve essere concreto per poterlo risarcire

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