EDPB: guida ai pagamenti elettronici

Sempre più diffusi, sempre più incentivati, sempre più pericolosi. I pagamenti elettronici sono il motore di questo millennio, che sta vedendo un aumento esponenziale dell’e-commerce, che l’emergenza coronavirus ha ulteriormente potenziato, diffondendolo anche ai piccoli esercizi. Certamente è comodo non doversi portare appresso molto contante, ricevere il resto, magari dover cambiare valuta quando si viaggia: molto più semplice avvicinare lo smartphone e lasciare che gli automatismi facciano il resto. Anche gli Stati vedono con favore il pagamento elettronico: mano moneta da coniare, con i relativi costi, più controllo fiscale. Ma anche più controllo in assoluto: dai pagamenti si può risalire alla capacità di spesa, alle abitudini di acquisto, al luogo dove ci si trovava al momento dell’operazione. Insomma, un grande fratello che conosce tutto di noi. Se poi dovessimo pensare di abolire del tutto il contante, non resterebbero spazi di libertà, sarebbe una scelta sciagurata nei confronti delle libertà umane. E poi sarebbe un boomerang: almeno il contante è garantito e gestito dallo Stato, se non ci fosse inizierebbero certamente a circolare altri metodi di pagamento, di dubbia affidabilità e legalità.Ecco allora che l’EDPB ha preparato una guida, per far sì che il pagamento elettronico possa avvenire in sicurezza, anche relativamente alla gestione dei nostri dati.

La guida EDPB ai pagamenti elettronici

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