Sicurezza e privacy: a volte vince la privacy

Fin troppo spesso siamo stati abituati a pensare che si debba barattare la privacy con la sicurezza: per avere un territorio sicuro occorrono telecamere, riconoscimento facciale. tracciamenti… Non sempre è vero, anzi, molto spesso non lo è, ma la mentalità è sempre più diffusa. Però non sempre la privacy deve arretrare davanti alla sicurezza. Interessante questa sentenza della suprema Corte UK, che ha ritenuto illegittimo condividere i dati di sospetti terroristi con Paesi stranieri. Non perché sia vietato in linea di principio o perché non sia utile, certo, ma perché non sono state rispettate le norme che regolano il trattamento dei dati. Al di là del caso di specie, forse fin troppo estremo, si possono comunque ricavare alcune considerazioni di portata più generale e valide anche per casi meno gravi.

Trasferimento dei dati oltre frontiera

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