Torniamo a parlare dell’INPS

Se l’altro giorno eravamo comprensivi per la debacle del sito dell’INPS, non possiamo non tornare su alcune considerazioni a freddo, nonché sul fatto che – a quanto pare – un Ente così grande ed importante fosse senza DPO. Per infatti che il DPO fosse andato in pensione a fine marzo e non fosse stato ancora sostituito, lasciando l’Ente completamente scoperto, anche in termini di comunicazione istituzionale, come evidenziato dal maldestro tentativo di dare la colpa ad hacker. Si tratta di fatti gravi, che non possono essere giustificati dalla fretta di mettere in piedi un sistema in tempi difficili. Che il sito non regga – inutili i paragoni con altri siti che gestiscono milioni di contatti al giorno: qualunque sito va in crisi se i contatti sono 10 volte quelli previsti, che siano 100 o 100 milioni – ci può stare, che si vedano i dati di altri invece è molto più grave.

INPS e privacy: rapporto mal gestito

No, non sono stati gli hacker

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