Se la scuola è a distanza

L’emergenza che ha portato alla chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per un tempo molto lungo – molti sono convinti che non riapriranno se non col prossimo anno scolastico – ha portato molti docenti a spostare on-line le loro lezioni, col duplice merito di non far perdere settimane preziose e di mantenere la normalità entro i limiti possibili. Dunque un plauso a tutti quanti si sono dedicati a questo compito con passione e con fantasia, mettendo in campo tutte le risorse tecnologiche disponibili. Naturalmente una situazione di emergenza porta a non andare troppo per il sottile, ed anche molti lavori a distanza si svolgono con strumenti improvvisati, meno sicuri di quanto ci si può aspettare da un sistema ben ponderato e progettato. Comunque un occhio alla privacy è sempre utile, per cui occorre sapere come muoversi e qual è la posizione del Garante, per non chiedere consensi inutili, ma neppure affidarsi ad app un po’ troppo invasive.

Il parere del Garante sulla didattica a distanza

Un commento sulla posizione del Garante

L’app Zoom è un po’ troppo curiosa

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