Caccia sui social agli evasori fiscali

Mi sono concesso una bella vacanza ai Caraibi e posto le foto per far morire d’invidia tutti gli amici. Però potrebbero non vederla solo gli amici, ma anche il fisco, interessato a capire com’è che con un assegno di disoccupazione posso permettermi certe spese. Si tratta di uno scenario già in essere in Francia, dove la legge consente di monitorare l’attività sui Social. Certo, dopo un po’ di brutte esperienza la gente semplicemente farà più attenzione a cosa posta – il che non è necessariamente un male – ma, se l’obiettivo di combattere l’evasione fiscale è certamente legittimo, soprattutto se l’evasore pure si vanta della bella vita che fa, il fatto che i Social vengano ufficialmente monitorati dallo Stato a scopo repressivo può avere risvolti non piacevoli sui diritti civili, come avevamo già segnalato in precedenza. Il Garante francese non è particolarmente favorevole, e la norma necessita di un ripensamento.

Un algoritmo per scovare sui social gli evasori

Parere del Garante francese

Necessità di rivedere l’approccio normativo

Print
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *