Impronte digitali sparse in giro

No, non stiamo parlando dei segni che lasciamo quotidianamente, ma di un data base contente milioni di dati biometrici di oltre 1 milione di persone che non ha protetto adeguatamente i dati e si è fatto scappare nomi e password in chiaro, impronte digitali, dati per il riconoscimento facciale. Il problema principale è che, mentre una password è facile da cambiare, le impronte digitali creano molti più problemi. Non per nulla il problema del riconoscimento facciale è stato affrontato dall’Agenzia Europea per i Diritti Fondamentali, che ha pubblicato un documento molto completo ed attuale sulla questione.

Dati biometrici persi

Un paper sul riconoscimento facciale

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