Riconoscimento facciale: la riscossa della privacy

Se l’umanità ha sempre cercato di costruire lance sempre più potenti, ha anche sviluppato scudi altrettanto efficaci. Da un lato oggi si sviluppano sistemi di riconoscimento impensabili, ad esempio sembra possibile riconoscere il volto delle persone non solo dalla loro immagine esterna, ma anche da quella interna, ovvero ricavare le fattezze di un paziente dalla risonanza magnetica. Ma dopo l’ondata di critiche alla diffusione incontrollata del riconoscimento facciale l’Europa inizia a studiare sistemi di controllo, mentre Facebook usa l’Intelligenza Artificiale non per spiare, ma per protegge, manipolando i video in modo tale da non consentire il riconoscimento facciale. Certo, i maligni potrebbero obiettare che in questo modo più che proteggere gli utenti difende il proprio monopolio, ma a pensar bene si tratta di un approccio interessante.

Dalla risonanza magnetica all’immagine del volto

Allo studio limiti rigorosi per il riconoscimento facciale in Europa

Facebook usa l’AI per evitare il riconoscimento facciale

Print
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *