Consumatori ingenui: li difende il Garante

Secondo il Garante “La protezione dei dati non è un privilegio ma un baluardo all’ingenuità dei consumatori”. In effetti abbiamo detto tante volte che il pericolo più grosso alla protezione dei dati personali sono proprio le persone, che non si rendono conto delle conseguenze di un post, di una firma su un modulo, di un consenso. E’ dunque essenziale la formazione, la consapevolezza ed anche lo scudo del Garante. Tuttavia ci sarebbero delle azioni da svolgere a monte: ad esempio, se io installo una app che chiede una serie di consensi, parte dei quali inutili, le alternative sono due: o accetto o rinuncio alle sue funzionalità. In questo caso l’introduzione del principio di necessità ai consensi, controllato in modo centrale prima di renderla disponibile, aiuterebbe non poco.

Intervista al Garante

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