Riconoscimento facciale, in Italia mal tutelata la privacy

Mentre in tutto il mondo infuria il dibattito sull’opportunità o meno di spingere sul pedale del riconoscimento facciale, mentre in Cina si pensa di dotare gli agenti di polizia di smart glass per favorire il riconoscimento ed in California alcune città lo mettono al bando, in Italia si vuole usarla negli edifici pubblici per stanare i “furbetti” e sostanzialmente ci sono poche regole, mal difese dal Garante. Questo il quadro, non proprio confortante, che emerge da un rapporto di Comparitech.

L’Italia ultima in protezione privacy vs. riconoscimento facciale

Articolo originale in inglese

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